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Lotta alla contraffazione

Con il termine contraffazione, intesa nella sua accezione più ampia, ci si intende riferire a tutta una serie di fenomenologie essenzialmente riconducibili alla:

  • produzione e commercializzazione di merci che recano - illecitamente - un marchio identico ad un marchio registrato;
  • produzioni di beni che costituiscono riproduzioni illecite di prodotti coperti da copyright - fenomeno meglio conosciuto con il nome di "pirateria" - modelli o disegni.

Dall'altro canto il significato proprio del termine "contraffare" è riconducibile all'attività di chi riproduce qualcosa in modo tale che possa essere scambiata per l'originale, con particolare riferimento a tutti quei comportamenti posti in essere in violazione di un diritto di proprietà intellettuale e/o industriale (marchi d'impresa ed altri segni distintivi, brevetti per invenzione, modelli di utilità, industrial design, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, diritti d'autore, ecc.), anche se, come noto, le modalità con cui il fenomeno illecito si manifesta sono molto diverse ed altrettanto diverse sono le conseguenze non solo sul piano giuridico, ma anche su quello economico e sociale.

Più in particolare, per "merci contraffatte" si intendono: 

  • le merci, compreso il loro imballaggio, su cui sia stato apposto - senza autorizzazione - un marchio di fabbrica o di commercio identico a quello validamente registrato per gli stessi tipi di merci, o che non possa essere distinto nei suoi aspetti essenziali da tale marchio di fabbrica o di commercio e che pertanto violi i diritti del titolare del marchio in questione;
  • qualsiasi segno distintivo (compresi logo, etichetta, opuscolo etc.), anche presentato separatamente, che si trovi nella stessa situazione innanzi descritta;
  • gli imballaggi recanti marchi di merce contraffatta presentati separatamente, che si trovino nella stessa situazione di cui sopra.

Inoltre, vengono considerate "merci che violano un diritto di proprietà intellettuale" quelle che nello Stato membro in cui è presentata la domanda per l'intervento dell'Autorità doganale, ledono i diritti relativi ad un brevetto, ad un certificato protettivo complementare, alla privativa nazionale o comunitaria per ritrovati vegetali, alle denominazioni di origine o alle indicazioni geografiche, alle denominazioni geografiche ai sensi del regolamento (CE) n. 1576/89.

Effetti del fenomeno

Gli effetti negativi del fenomeno sono molteplici e incidono su differenti interessi, pubblici e privati.

La "contraffazione" provoca, infatti:

  • un danno economico per le imprese connesso alle mancate vendite, alla riduzione del fatturato, alla perdita di immagine e di credibilità, alle rilevanti spese sostenute per la tutela dei diritti di privativa industriale a scapito degli investimenti e di iniziative produttive (numerose imprese si avvalgono dell'aiuto di agenzie investigative);
  • un danno e/o un pericolo per il consumatore finale, connesso alla sicurezza intrinseca dei prodotti, specie in alcuni settori come quello farmaceutico (preparati contraffatti hanno cagionato la morte di pazienti), automobilistico (ricambi non originali hanno provocato incidenti mortali) ed alimentare (con intossicazioni di varia natura). La contraffazione, infatti, determina un inganno ai danni dei consumatori in quanto viene svilita la funzione tipica del marchio che è quella di garantire l’origine commerciale dei prodotti (cd. funzione distintiva);
  • un danno sociale connesso allo sfruttamento di soggetti deboli (disoccupati o, prevalentemente, cittadini extracomunitari) assoldati attraverso un vero e proprio racket del lavoro nero, con evasioni contributive e senza coperture assicurative ed alla conseguente perdita di posti di lavoro;
  • un danno all'Erario pubblico attraverso l'evasione dell’I.V.A. e delle imposte sui redditi. La commercializzazione di prodotti contraffatti, infatti, avviene attraverso un circuito parallelo a quello convenzionale, in totale evasione delle imposte dirette e indirette;
  • un danno al mercato consistente nell'alterazione del suo funzionamento attraverso una concorrenza sleale basata sui minori costi di produzione. L'innovazione rappresenta uno dei principali vettori di crescita duratura per le imprese e di prosperità economica per l’intera collettività. Le imprese devono costantemente migliorare o rinnovare i propri prodotti se vogliono conservare o conquistare quote di mercato. La contraffazione causa agli operatori una perdita di fiducia nel mercato come spazio per lo sviluppo delle loro attività e per la tutela dei loro diritti. Questa situazione ha come conseguenza di scoraggiare i creatori e gli inventori, mettendo in pericolo l'innovazione e la creazione oltre che la competitività delle imprese;
  • il re - investimento degli ingenti profitti ricavati da questa attività illecita in altrettanto proficue attività delittuose (edilizia, droga, armi) da parte di organizzazioni malavitose. Infatti, solo una piccola parte dei guadagni rimane nelle tasche dei dell'ultimo anello della filiera, rappresentata prevalentemente da cittadini extracomunitari. La maggior parte degli introiti, invece, finisce nelle mani dei sodalizi criminali organizzatori del grande traffico di beni contraffatti.

Evoluzione della Guardia di Finanza nel campo della contraffazione.

Sul piano organizzativo.

In merito, la Guardia di Finanza ha recentemente proceduto ad una rivisitazione della sua componente specialistica prevedendo:

  • da un lato, la costituzione, nell'ambito del Nucleo Speciale Tutela Mercati, del Gruppo marchi, brevetti e proprietà intellettuale, cui è assegnato principalmente il compito di svolgere analisi operative sul fenomeno illecito in argomento;
  • dall'altro, l'elevazione a rango di Nucleo Speciale del Gruppo Anticrimine Tecnologico, cui è affidata, tra l'altro, l'azione di contrasto agli illeciti economico-finanziari commessi a mezzo della rete internet. Inoltre, il Nucleo Speciale Radiodiffusione ed Editoria svolge attività di collaborazione con l'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, fra le cui attribuzioni è compresa anche la vigilanza in materia di diritto d’autore.
Sul piano operativo.

Per quanto concerne gli aspetti tipicamente operativi, si reputa opportuno, se non necessario, rafforzare la cooperazione tra pubblici poteri ed organizzazioni professionali rappresentative dei singoli settori produttivi.
In tal senso, la Guardia di Finanza ha già in atto forme di collaborazione informativa con diverse Agenzie ed Organi nazionali ed esteri - quali ad esempio:

  • INDICAM - Istituto di Centromarca per la lotta alla Contraffazione;
  • B.S.A. – Businnes Software Alliance;
  • A.I.D.R.O – Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle Opere dell'ingegno;
  • FAPAV – Federazione Anti-Pirateria Audio Visiva;
  • F.P.M. – Federazione contro la Pirateria Musicale;
  • A.N.C.I. – Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani.