Il Museo Storico della Guardia di Finanza, nell'ottica di un sempre maggior impegno volto alla salvaguardia ed alla valorizzazione del patrimonio storico e delle gloriose tradizioni del Corpo, ha realizzato, in collaborazione con il Centro Addestramento di Specializzazione di Orvieto, una sala espositiva dedicata alla storia dei Baschi Verdi.
In occasione della cerimonia di consegna del "Basco Verde" ai frequentatori del 28° corso Antiterrorismo e Pronto Impiego, in data 1° dicembre 2007, alla presenza del Comandante Generale del Corpo, Gen. C.A. Cosimo D'Arrigo, è stata inaugurata la Sala Baschi Verdi del Museo Storico della Guardia di Finanza, all'interno della Caserma Monte Grappa di Orvieto.
L'allestimento, nel documentare il sacrificio di alcuni finanzieri caduti in servizio e decorati di Medaglia al Valore, ha consentito l'esposizione di numerosi cimeli originali, relativi alla continua evoluzione dell'equipaggiamento, dell'armamento e del vestiario, ripercorrendo così la storia della celebre Specialità.
Agli inizi degli anni '70, l'estremismo politico, riconducibile sia alla destra che alla sinistra extraparlamentare, si abbandonò ad un programma d'azione violenta, il cosiddetto terrorismo, che ebbe come obiettivi prefissati le Istituzioni democratiche e le personalità più in vista del Paese.
Le origini della specializzazione AT-P.I. risalgono proprio a quegli anni quando il Corpo in risposta al terrorismo intensificò il servizio di vigilanza presso i principali porti e varchi di frontiera, potenziando ulteriormente il Gruppo Interno di Roma, allora dipendente dal Comando della 18^ Legione (ex "Presidiaria"), aumentandone gli organici delle due Sezioni Operative della Compagnia Aeroporti di Roma, operanti a Fiumicino e alla Brigata Stanziale di Ciampino.
Ma la novità sostanziale di quel periodo fu certamente quella del ricorso sistematico agli uomini e mezzi delle Fiamme Gialle per la scorta ai valori della Banca d'Italia, i cui furgoni rischiavano giornalmente gli assalti dei brigatisti in cerca di fondi per finanziarie la cosiddetta "lotta armata".
Già nel 1970, il Governatorato della Banca d'Italia, in relazione al servizio di vigilanza svolto dal Corpo presso la sede centrale di Via Nazionale, aveva richiesto al Corpo di utilizzare con maggiore frequenza i militari della 1^ Compagnia Presidiaria per alcuni delicati servizi di scorta.
La necessità di assicurare in via permanente la vigilanza e la scorta armata nel trasporto e nel deposito dei valori della Banca d'Italia, anche in relazione alle nuove esigenze connesse ai servizi di distribuzione e di approvvigionamento delle dipendenti filiali, indusse, quindi, l'istituto di credito centrale a richiedere alla Guardia di Finanza di mettere a disposizione un'aliquota di personale specializzato nella protezione dei furgoni, e così nel 1972 il Comando Generale, nell'intento di adibire al particolare servizio personale adatto al notevole impegno fisico e psichico che lo stesso richiedeva, decise autonomamente istituire una vera e propria "Compagna Speciale di Sicurezza".
L'alto Comando del Corpo ritenne, infatti, opportuno organizzare un apposito corso di addestramento, della durata di due mesi, al quale furono ammessi i sottufficiali ed i finanzieri rigorosamente selezionati fra i militari celibi ed in possesso di una particolare prestanza fisica e di ottime qualità disciplinari, morali, di carattere, di coraggio e di spirito di iniziativa.
Il 1° corso per "finanzieri specialisti" si tenne a Portoferraio, allora sede del II Battaglione Allievi Finanzieri, durante la primavera del 1972 e fu diretto dallo stesso Comandante della Scuola, l'allora Ten. Col. Rocco Maffei.
Ben presto agli antesignani degli odierni baschi verdi (3 sottufficiali e 35 militari di truppa in tutto) fu demandata sia la vigilanza, ai fini della sicurezza degli obiettivi, di alcuni Uffici centrali del Ministero del Tesoro (allora separato da quello delle Finanze), in Via XX Settembre a Roma, ma soprattutto la sicurezza della Banca d'Italia e dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con la conseguente scorta in occasione della spedizione di cartevalori.
Contemporaneamente, una quindicina di militari della ex Compagnia Speciale di Portoferraio, confluiti nella Compagnia Aeroporti, assicurarono i servizi di sicurezza ai varchi aeroportuali, inizialmente in quelli romani ed in seguito presso altri scali di rinomata importanza commerciale.
A pochi anni dalla nascita della Compagnia Speciale il Corpo dovette annoverare il primo caduto, la M.O.V.M. Fin. Antonio Zara, appartenente alla Compagnia Aeroporti di Roma, caduto eroicamente durante l'assalto di un commando di terroristi palestinesi all'aeroporto di Fiumicino il 17 dicembre '73.
Con la determinazione n. 37370/3015 del Comandante Generale del Corpo in data 1° marzo 1974, a seguito della convenzione stipulata con la Banca d'Italia, nacque il Reparto Scorta Valori, posto disciplinarmente alle dipendenze del "Gruppo Servizi" della 18^ Legione di Roma, lo stesso Comando di Corpo dal quale dipendevano la 1^ Compagnia Presidiarla e la Compagnia Aeroporti, e fu articolato in 4 sezioni, con sedi rispettivamente a Roma e Piacenza.
I compiti del Reparto Scorta Valori si sostanziavano nella vigilanza e scorta ai trasporti dei valori per conto della Banca d'Italia, nella vigilanza degli stabilimenti di Roma e Piacenza e nella vigilanza delle Officine Carte-Valori e degli altri edifici di Roma dove erano custoditi valori della Banca. Il Reparto si adoperava, inoltre, presso gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino in compiti di antiterrorismo e di vigilanza anticontrabbando.
Fu così che nel corso del 1975, ad appena un anno dalla costituzione del Reparto Scorta Valori, nel mentre si svolgevano presso la Scuola Sottufficiali di Ostia i corsi di addestramento per gli operatori della Scorta Valori (a partire dal 1977 i corsi verranno unificati e denominati SVAT), l'Ufficio Ordinamento del Comando Generale del Corpo approntò lo studio per la costituzione di un vero e proprio "reparto di pronto impiego" non direttamente connesso con le esigenze della Banca d'Italia, ovvero di altre istituzioni finanziarie.
Con il 1° corso di "Pronto Impiego", che si tenne a Portoferraio dal 22 settembre al 15 novembre 1975, nacque il "Plotone di Pronto Impiego", altrimenti definito, "contingente antiterrorismo". Composto inizialmente da 30 militari, il plotone fu acquartierato all'interno del Comando della Legione Allievi, allora operante nella Caserma "Piave", attuale sede del Comando Generale del Corpo, in viale XXI Aprile.
Con la Legge 27 aprile 1977, n. 146, il contingente del Corpo messo a disposizione della Banca d'Italia fu elevato da 170 a 600 unità, operazione questa che avrebbe avuto attuazione pratica a decorrere dal successivo 10 di dicembre.
Quella che potremmo definire come l'epopea della Scorta Valori ebbe comunque fine nel 1982, infatti, in relazione al riesame dei compiti operativi e delle competenze fra le varie forze di polizia, il servizio di vigilanza per conto della Banca d'Italia fu trasferito all'Arma dei Carabinieri, che peraltro lo esercita tuttora.
Infatti, a seguito dell'introduzione della Legge n. 21 del 26 gennaio 1982, che sancì il passaggio del servizio di vigilanza e scorta valori della Banca d'Italia all'Arma dei Carabinieri, nel 1983 i Nuclei S.V.A.T.P.I., vennero trasformati in Nuclei Antiterrorismo e Pronto Impiego AT-P.I., una componente altamente specializzata della Guardia di Finanza composta da personale qualificato da un apposito corso che si svolgeva inizialmente presso il III° Battaglione AA.FF. di Mondovì.
Il corso, infatti, durava all'incirca due mesi e mezzo e si svolgeva una volta l'anno con l'ausilio del nucleo addestratori della Compagnia Corsi Speciali del Battaglione a cui si affiancavano per la circostanza alcuni "Baschi Verdi" in servizio presso i Reparti operativi, ai quali veniva attribuita la qualifica di Istruttori e Aiuto-Istruttori e che andavano a completare l'organico del Battaglione, consentendo così di raggiungere un più favorevole rapporto tra personale addetto alla formazione ed allievi.
I corsi S.V.AT-P.I. e AT-P.I. erano svolti in passato presso i vari Reparti d'Istruzione fin quando nel 1996 il Corpo decise di dare un unico nido ai Baschi Verdi, acronimo con il quale comunemente vengono chiamati gli AT-P.I.
Nel 1996 viene istituito, infatti, presso la Caserma "Monte Grappa" di Orvieto il Centro Addestramento di Specializzazione della Guardia di Finanza, che cura l'addestramento per tutti i servizi extratributari del Corpo ed in particolare la formazione e l'aggiornamento dei Baschi Verdi.



