Nota Introduttiva
SINTESI SULL'ATTIVITÀ DEL PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE "SICUREZZA PER LO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO D'ITALIA"
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Il Programma Operativo "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia", avviato nel 1997 dal Ministero dell'Interno e dall'Unione Europea, è un insieme di azioni, di fatti concreti, di partecipazioni attive di tutte di tutte le forze della società civile, per spezzare il legame negativo fra il sottosviluppo e la criminalità. Un programma dedicato al Sud e funzionale agli interessi dell'intero Paese, determinato a raggiungere i suoi importanti obiettivi entro il 2006. Accrescere sensibilmente il livello della sicurezza, favorire gli investimenti, creare lavoro e, soprattutto, una rinnovata fiducia nelle proprie possibilità.
Obiettivi da raggiungere in un futuro non troppo lontano, dove la qualità della vita sia un bene tangibile, reale, finalmente scoperto e riconosciuto da tutti.
L'Unione Europea, attraverso la sua attività finanziaria, tende a perseguire obiettivi, in un'ottica soprannazionale, che possono essere raggiunti solo grazie ad una azione programmata e capillare.
Mediante l'utilizzo dei fondi strutturali, gli interventi si sostanziano nella ricerca di un'equità sociale ed un equilibrio tra le varie culture che caratterizzano l'Unione stessa.
La politica generale si prefigge, in sostanza, lo scopo di eliminare le differenze sociali tra le varie aree geografiche nel rispetto di tradizioni ed inclinazioni naturali di ciascun popolo.
In questa ottica si inquadra l'attività del P.O.N. che, grazie al Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale ed al Governo Italiano ha avviato una serie di attività di sostegno alle aree meno sviluppate della penisola.
Con il Programma Operativo "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia", per il periodo 1997-1999, i è finanziato un primo nucleo di interventi selezionati in base alla considerazione dell'urgenza prioritaria di circoscritte realtà territoriali.
L'iniziativa era sorta dalla considerazione che il legame negativo fra criminalità e crescita economica, con particolare riferimento alle regioni economicamente meno sviluppate dove marcate sono le forme di "impresa" criminale.
Il P.O.N. Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno traduce la strategia globale in tre assi di intervento, a loro volta articolati in nove misure:
1. sviluppo e adeguamento delle tecnologie dei sistemi informativi e di comunicazione per la sicurezza;
2. promozione e sostegno della legalità;
3. assistenza Tecnica (attività di supporto, consulenza ed assistenza per l'attuazione del programma).
Dal marzo del 1998, un parziale bilancio annovera importanti obiettivi perseguiti:
- innalzamento degli standard di sicurezza lungo l'autostrada "Salerno Reggio Calabria" il nuovo sistema
integrato di comunicazione satellitare consente la radiolocalizzazione ed il tempestivo intervento delle pattuglie
delle tre Forze di Polizia lungo il tratto stradale e nelle zone limitrofe;
- completamento della rete tecnologica per il miglioramento delle comunicazioni tra le tre Forze di Polizia;
- aggiornamento tecnologico ed interconnessione delle sale e centrali operative delle tre Forze di Polizia nelle
province interessate dai primi interventi del programma;
- installazione di sensori intelligenti sul territorio e nei pressi di realtà aziendali per garantire maggiori capacità di
controllo e per garantire una corretta interazione fra sicurezza pubblica e sicurezza Privata;
- informatizzazione ed innovazione dei sistemi di accertamento dell'identità;
- realizzazione di sistemi di controllo non invasivo per le attività portuali;
- realizzazione di sistemi di controllo delle frontiere pugliesi.
- corsi di formazione per l'addestramento degli operatori che impiegano le nuove tecnologie;
- campagna di sensibilizzazione e comunicazione per diffondere a livello nazionale ed internazionale i contenuti
del programma e contribuire al processo di rilancio dell'immagine del mezzogiorno.
Ponendo particolare attenzione ai contenuti di quest'ultimo intervento realizzato, appare necessario sottolineare che una campagna di sensibilizzazione alla legalità risulta necessaria per un intervento completo che si accompagni a quelli di natura maggiormente operativa.
Il nuovo Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia" 2000/2006 si basa sulla collaborazione tra la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, le Istituzioni e tutte le forze sane del Paese per la realizzazione di un complesso ed ambizioso piano d'intervento. L'Unione Europea e il Governo italiano hanno stanziato ingenti risorse (2.154 miliardi di lire da impiegare fino al 2006), per contribuire al raggiungimento di questo importante e irrinunciabile obiettivo: colmare il divario che c'è fra il nostro Sud ed il resto d'Europa, accrescendo le condizioni di sicurezza.
Le regioni che aderiscono al Programma, Campania, Sicilia, Calabria, Basilicata, Pugli e Sardegna, stanno vivendo un'occasione unica di rilancio, che va sfruttata con attenzione e puntualità, atteso che l'U.E. sorveglierà con particolare attenzione sul raggiungimento degli obiettivi prefissati.


