La Guardia di Finanza di Milano ha arrestato 26 persone per associazione a delinquere per lo sfruttamento di dati personali degli utenti dei servizi bancari informatici. I componenti dell'organizzazione appartenevano a due associazioni collegate (composte da 18 italiani e 8 cittadini dell'Est europeo).
L'hacker, di soli 22 anni, inviava i messaggi di posta elettronica come se fossero provenienti dalle Poste italiane. I dati acquisiti dai destinatari delle e-mail truffa confluivano su un server operante all'estero. Entrato nei conti correnti degli utenti truffati, li svuotava trasferendo le somme su carte postepay attivate da membri dell'organizzazione. Le somme di denaro venivano "monetizzate" acquistando fiches in diversi casinò in Italia e all'estero.
Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore di Milano Francesco Cajani e costituiscono "il primo tentativo di affrontare in modo organico sul piano investigativo e anche contestando reati associativi, il fenomeno delle organizzazioni criminali dedite sistematicamente all'attività di phishing" come evidenziato nell'ordinanza emessa dal Gip Guida Salvini.
Vedi comunicato stampa


